Antonio Mastrapasqua: il voto della Commissione olandese per il futuro del gioco online

Il 3 Giugno 2015 la Commissione parlamentare per la Sicurezza e la Giustizia olandese si è riunita per votare e decidere una mozione che valuterà l’intenzione di proseguire i dibattiti e l’iter parlamentare relativi al Disegno di Legge sul gaming a distanza. I principali contenuti del DDL puntano ad apportare delle sostanziali modifiche all’attuale Legge sul gioco d’azzardo (la cosiddetta Wok), a quella relativa alle imposte di gioco e di altre Leggi che fanno riferimento alla regolamentazione del gioco d’azzardo a distanza, oltre ad abolire il monopolio delle scommesse terrestri in ambito sportivo e una revisione del sistema che sta alla base delle lotterie. La sua approvazione potrebbe rappresentare un ulteriore importante passo per la modernizzazione di tutte le politiche relative al settore dei giochi, facendo seguito all’istituzione della Gaming Authority avvenuta nel 2012 e anticipando un altro passaggio che vedrà la privatizzazione della Holland Casino. Un primo tentativo per proporre una regolamentazione del settore era già stato effettuato nel 2005, non riscontrando però l’approvazione del Senato perché non ritenuta adatta ad un periodo in cui il gaming online ancora non era esploso, mentre ora si rende necessaria una modifica per rimanere al passo con i tempi e rispondere in modo completo alle nuove richieste provenienti dal mercato di riferimento.
All’interno dei Paesi Bassi si sono sollevate molte opposizioni ed è stato presentato alla Commissione Europea un procedimento formale volto a denunciare le disparità che il Decreto porterebbe grazie all’introduzione di una tassazione agevolata tra gioco online e gioco fisico, stabilite rispettivamente al 20% e al 29%, supportata da aiuti di Stato. Diversa la visione invece in ambito europeo: i principali player internazionali guardando con grande interesse alla situazione olandese, la quale potrebbe garantire un alto livello di entrate e promuovere sempre più la sicurezza dei giocatori, consentendo la nascita di mercati ancora sommersi. L’obiettivo dichiarato dal Governo olandese però è quello di veicolare la maggior parte dei giocatori attualmente attivi (stimati in circa 800.000 per un valore economico che oscilla tra i 250 e gli 800 milioni di Euro) all’interno di circuiti legali, prevedendo pesanti sanzioni per i frequentatori di altri circuiti. L’autorità olandese ha infatti già stretto importanti accordi con banche, aziende di servizi di pagamento e Currence, la principale associazione che coordina i sistemi di pagamento olandesi e gestisce il sistema che definisce gli standard per l’elaborazione dei pagamenti nei Paesi Bassi, prevedendo il blocco di tutte le transazioni finanziarie per chi gioca all’interno di circuiti non legali. In questo modo l’Olanda potrebbe configurarsi come il primo Paese europeo a riuscire ad attuare un ingente piano di contrasto al gioco illegale, dopo i tentativi già effettuati da Italia e Regno Unito.

Antonio Mastrapasqua: la progressiva crescita del settore del gaming internazionale

Sin dalla loro introduzione avvenuta nel 2000, i siti online di poker e casinò hanno avviato una lunga fase di crescita costante, riuscendo ad appassionare un numero sempre crescente di utenti, i quali però richiedono sempre maggiore attenzione, realismo e possibilità di gioco. Una volta superata la prima fase di sviluppo delle piattaforme, incentrata principalmente nella creazioni di sistemi per determinare in modo del tutto casuale l’esito dei giochi e nello sviluppo delle regole per la gestione dei flussi di gioco, l’attenzione si è spostata quasi completamente nella realizzazione di soluzioni sempre maggiormente stimolanti e realistiche, rispondendo al meglio alle richieste degli utenti. Anche la user experience è notevolmente migliorata, soprattutto grazie alla continua integrazione si soluzione altamente tecnologiche che migliorano di giorno in giorno, rendendo inoltre disponibili le piattaforme in sempre maggiori paesi del mondo. Ulteriori sfide affrontate in questi ultimi anni dall’intero settore sono rappresentata dalla sempre maggiore popolarità e diffusione dei social network, che ha costretto le aziende ad integrarli all’interno delle proprie strategie trattandosi ormai di un canale imprescindibile per ogni piano di marketing e di business, e dall’introduzione di nuovi dispositivi quali smartphone e tablet che hanno richiesto l’aggiornamento dei portali per consentirne l’accesso anche in movimento. La naturale conseguenza è stato un repentino adattamento delle legislazioni nazionali ed internazionali per rispondere in modo adeguato alle richieste di maggior sicurezza degli utenti, per renderle consone ai continui mutamenti che vengono registrati in questo campo e per garantire più tutele anche per gli operatori stessi, rendendo l’intero processo di gioco efficiente e sicuro per entrambe le parti interessate. Lo sviluppo dei diversi paesi però presenta ancora molte differenze ma, le nuove regolamentazioni e il sempre crescente interesse da parte delle istituzioni e delle comunità sembrano gettare le basi per un futuro di crescita e prosperità. In Romania ad esempio è stato da poco introdotto uno speciale programma che prevede l’abbassamento delle tasse di gioco, licenze a tempo determinato e l’apertura anche ad operatori stranieri, segnando una vera svolta per l’intero settore.

Antonio Mastrapasqua: le novità europee nel settore del gaming

Nel corso degli ultimi tempi sono sempre di più gli Stati europei che portano all’attenzione della Commissione Europea le nuove norme legate al settore del gaming nazionale, le quali devono essere sottoposte ad un periodo di stand still in cui la Commissione stessa e i Paesi membri dell’Unione Europea hanno la possibilità depositare le proprie riflessioni.

Il legislatore spagnolo ha presentato alla Commissione un testo relativo alle comunicazioni commerciali delle attività di gioco con annessa una specifica disciplina relativa alle comunicazioni per il gioco responsabile. Il decreto emesso in Spagna si pone l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini, di proteggere i soggetti più a rischio, come ad esempio i minori, e di dare un segnale forte per il contrasto del fenomeno della dipendenza da gambling. Una particolare attenzione è stata dedicata al tema della pubblicità, all’interno della quale è stato posto il divieto di inserire immagini o voci di bambini, fatta particolare esclusione per ciò che riguarda la lotteria natalizia del Gordo de Navidad. Ulteriori divieti sono stati imposti per le sponsorizzazioni inserite nell’ambito di eventi sportivi e all’interno di tutti i contenuti rivolti ad un pubblico di minori, oltre che nell’utilizzo di testimonial che possano esercitare un’attrazione nei confronti di bambini ed adolescenti. Inserite anche alcune eccezioni che consentono l’utilizzo dei testimonial per la sponsorizzazione del gioco responsabile e che permettono la pubblicazione di palinsesti o offerte di betting a patto che vi sia inserita una chiara indicazione del bookmaker e una specifica limitazione temporale.

Anche Romania e Grecia hanno presentato le proprie proposte: la prima per quello che riguarda la nuova regolamentazione del gioco online o a terra e il nuovo regime impositivo che verrà applicato, mentre la seconda ha redatto un’apposita regolamentazione per il settore delle videolotterie e in particolare per le modalità di ottenimento delle licenze, prevedendo le previsioni di transazione dei giocatori tramite l’utilizzo di sistemi centralizzati CHS, tessere nominali, conti gioco individuali, in modo da tener tracciata ogni tipo di attività ed eventualmente intervenire in caso di abusi.